dichiarazione di successione

La successione ereditaria

In questo articolo tratteremo un servizio offerto dallo Studio GeoTec .

Se sei in cerca di chiarezza riguardo alla gestione delle pratiche per poter ricevere un eredità, argomento delicato che di norma segue la perdita di un parente, continua a leggere.

dichiarazione di successione

 

La pratica di successione è un adempimento fiscale necessario a trasferire ufficialmente i beni di un defunto ai suoi eredi.

Con questo documento, inoltre, si informa in maniera dettagliata l’Agenzia delle Entrate circa la composizione dell’intero patrimonio del defunto, su cui vengono calcolate poi le imposte che gli eredi devono pagare in base al grado di parentela o a seconda di specifiche disposizioni testamentarie.

Il disbrigo della pratica di successione non risulta particolarmente semplice, sia perché deve essere fatto in un momento doloroso come quello successivo alla perdita di una persona cara e sia perché richiede la presentazione di una documentazione specifica e dettagliata che può diventare numerosa e articolata in base alle modalità di successione e a quanto lasciato dal de cuius.

Chi presenta la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all’eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide, generalmente, con la data del decesso del de cuius.

Devono presentare la dichiarazione di successione:

  • gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari (purché non vi  abbiano espressamente rinunciato o – non essendo nel possesso dei beni ereditari – chiedono la nomina di un curatore dell’eredità, prima del termine previsto per la presentazione della dichiarazione di successione) o i loro rappresentanti legali.
  • i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari.
  • gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta.
  • gli amministratori dell’eredità.
  • i curatori delle eredità giacenti.
  • gli esecutori testamentari.
  • i trustee.

Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una sola.

Contribuenti esonerati

Non c’è obbligo di dichiarazione se ricorrono contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto
  • ha un valore non superiore a 100.000 euro
  • non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Queste condizioni possono venire a mancare per effetto di sopravvenienze ereditarie.

Quali documenti servono per la successione?

I documenti necessari per poter presentare la pratica di successione sono:

  • Certificato di morte o autocertificazione.
  • Certificato di ultima residenza del defunto o autocertificazione.
  • Autocertificazione dello stato di famiglia del defunto.
  • Autocertificazione dello stato di famiglia degli eredi.
  • Visure catastali di tutti i beni immobili del defunto (Questi vengono recuperati dal nostro studio).
  • Atto di notorietà dell’erede in cui vengono indicati tutti gli eredi, il tipo di successione e il regime patrimoniale.
  • Copia del testamento autenticato da un notaio (solo in caso di successione testamentaria).
  • Prospetto di autoliquidazione di tutte le imposte ipotecarie e catastali con relative ricevute di pagamento.
  • Dichiarazione di destinazione urbanistica in presenza di terreni.
  • Dichiarazione della banca che certifichi la presenza di eventuali conti bancari a nome del defunto.
  • Copia del contratto di mutuo se presente.
  • Documenti che attestino eventuali passività.
  • Ricevuta di tutte le spese funerarie sostenute in caso sia dovuta l’imposta di successione.
  • Eventuali dichiarazioni di rinuncia all’eredità da parte di uno o più eredi.

quali imposte gravano sulla pratica di successione?

Con la presentazione della dichiarazione di successione il dichiarante è tenuto a pagare le eventuali imposte ipotecarie e catastali, le imposte di bollo ed eventuali tasse ipotecarie e tributi speciali.

GeoTec Studio Geometra è abilitato e a disposizione per redigere la pratica e calcolare gli importi dovuti in modo preciso e puntuale.

é obbligatorio presentare la pratica di successione?
Si, ora scoprirai perchè

Abbiamo già scritto che la pratica di successione va presentata entro 12 mesi dalla data di apertura.

In caso di ritardo di non più di 30 giorni nella presentazione della dichiarazione si incorrerà in una sanzione amministrativa che va dal 60% al 120% dell’imposta liquidata, se questa non è dovuta l’importo della sanzione varia tra i 50 € e i 500 €.

In caso di mancata presentazione della pratica di successione la sanzione amministrativa prevista può variare tra il 120% e il 240% dell’imposta liquidata, se questa non è prevista la sanzione sarà compresa tra i 250 € e 1.000 €.

Insomma conviene sempre presentare la pratica entro i limiti di tempo stabiliti.

 

Il diritto ereditario prevede che i rapporti trasmissibili siano quelli che non si estinguono con la morte del soggetto (definito anche de cuius). In via generale si trasmettono i diritti patrimoniali (proprietà, fondi di investimento, somme di denaro vincolate, conto corrente). Non vengono trasferiti  i diritti personali quali l’usufrutto, l’uso, l’abitazione, che si estinguono con la morte del loro titolare.

Contratti e obbligazioni si trasmettono, purché non fondati sulle qualità del soggetto; così pure i rapporti inerenti all’eventuale azienda, di cui il de cuius fosse titolare.

Tutti i rapporti personali e familiari (matrimonio, potestà parentale) si estinguono con la morte del titolare.

2 commenti su “Dichiarazione di successione”

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