Chi deve presentare la dichiarazione
- Eredi diretti e chiamati all'eredità (salvo rinuncia espressa)
- Rappresentanti legali di eredi o legatari minorenni
- Amministratori dell'eredità e curatori di eredità giacenti
- Esecutori testamentari e trustee
📌 Chi è esonerato
Non c'è obbligo se ricorrono tutte insieme: eredità a coniuge/parenti in linea retta, valore inferiore a €100.000, nessun immobile.
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Le scadenze da ricordare
Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l’imposta si calcola e si versa in autonomia, in base alla dichiarazione (autoliquidazione). Le date da tenere a mente:
Presentazione della dichiarazione
Va trasmessa per via telematica all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che di norma coincide con il decesso.
Pagamento dell’imposta
L’imposta è autoliquidata in base alla dichiarazione e va versata entro 90 giorni dal termine previsto per presentarla.
Pagamento dilazionato
Si può versare almeno il 20% entro il termine e il resto in 8 rate trimestrali (fino a 12 per importi superiori a 20.000 euro), comunicandolo in dichiarazione. Non è ammessa per importi inferiori a 1.000 euro e sulle rate si pagano gli interessi.
Dichiarazione tardiva
La dichiarazione si può presentare anche dopo la scadenza, purché prima che l’ufficio notifichi l’accertamento d’ufficio: si pagano le sanzioni, che si riducono quanto prima ci si regolarizza.
Riferimenti: artt. 31, 33, 37 e 38 del Testo unico sulle successioni (D.Lgs. 346/1990), come modificato dal D.Lgs. 139/2024. Ogni pratica ha le sue particolarità: chiamaci e ti diciamo le date esatte per il tuo caso.
Le sanzioni per chi non rispetta i termini
Non presentare la dichiarazione, o presentarla in ritardo, comporta sanzioni amministrative:
Percentuali introdotte dal D.Lgs. 87/2024 per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, oggi raccolte nel Testo unico delle sanzioni tributarie (D.Lgs. 173/2024, in vigore dal 1° gennaio 2026). Con il ravvedimento operoso le sanzioni si riducono: prima si regolarizza, meno si paga.
Documenti necessari
- Certificato di morte (o autocertificazione)
- Stato di famiglia del defunto e di tutti gli eredi
- Codici fiscali di tutti gli eredi
- Atto di notorietà con l'elenco degli eredi
- Visure catastali degli immobili (le recuperiamo noi)
- Dichiarazioni bancarie al momento del decesso
- Copia testamento autenticato (solo se testamentaria)
- Documenti di eventuali passività o debiti
Quali imposte si pagano
- Imposta di successione — 4% per coniuge/figli (franchigia €1.000.000), 6% per fratelli/sorelle, 8% per altri
- Imposte ipotecarie e catastali — per trasferimento degli immobili
- Imposta di bollo e tributi speciali catastali

